Azione popolare a difesa degli ulivi pugliesi
Nel 2022 i cittadini della provincia di Brindisi hanno incardinato presso il Tribunale competente, un’azione popolare a difesa degli ulivi secolari del Salento, la cui prima udienza si è tenuta il giorno 16 maggio 2022.
Attestata la mancanza di correlazione fra disseccamento e Xf, posto che la principale causa del disseccamento è da rintracciare nello stato di salute della pianta e, dunque, del suolo, considerato l’utilizzo di pesticidi utilizzati in campi sperimentali e di erbicidi impiegati in quantità esorbitanti rispetto ai trend attesi (come attestano i dati ISTAT sulla distribuzione dei prodotti .filllSawJati), il Prof. Paolo Maddalena e i giuristi dell’Associazione “Attuare la Costituzione” hanno congegnato un’azione che punti a favorire il ripristino del danno ambientale causato al territorio pugliese.
Questa azione si basa sulla previsione del codice dell’ambiente (d. lgs. n. 152/2006) che, mediante gli articoli 309-311 e s., offre un mezzo risolutivo attraverso il quale è possibile richiedere (in caso di mancata attivazione in via locale) allo Stato, per mezzo del Ministero dell’Ambiente, attesa la gravità della situazione, il ristabilimento di ciò che è stato provocato fino ad adesso mediante il rimedio giuridico dell’esecuzione in forma specifica.
Questo istituto permette attraverso un ordine del Giudice di intimare e costringere il referente previsto dal Codice dell’Ambiente, cioè il Ministero, a dover compiere tutti quegli atti o piuttosto, a riprodurre gli effetti del ripristino della situazione antecedente al danno; in particolare, cioè a tener conto di tutti quegli adempimenti necessari affinché si vada verso la direzione che conduce al ripristino della funzionalità del suolo e al controllo del disseccamento aumentando, al contempo, la resilienza delle piante e dell’ambiente circostante.
Allo scopo l’azione è stata corroborata da una perizia collegiale interdisciplinare a firma del Prof. Marco Nuti, del Prof. Giusto Giovannetti, del Dott. Marco Scortichini, del Dott. Giovanni Pergolese, del Dott. Michele Saracino edel Dott. Giorgio Doveri.
Oggi, dopo 4 anni dall’inizio della causa avviata presso il Tribunale di Brindisi, un giudice si sveglia e comunica che la sede del Tribunale di Brindisi, non è la sede appropriata. Bisogna spostare tutto a Lecce.
Ergo: E’ tutto da rifare! E per giunta condanna a sostenere le spese giudiziarie fino ad ora ammontanti a oltre 8000 euro.
Non perché abbiamo torto, ma semplicemente perché la sede non è appropriata.
A pagare, ancora una volta, sono ovviamente i cittadini già condannati a vivere in un ambiente e un paesaggio devastati da inquinamento, desertificazione, malasanità, abbattimenti di olivi che oggi la scienza dice “si potevano curare”, ma ha fatto si che fossero abbattiti migliaia di ulivi secolari e millenari.
- Per maggiori informazioni: www.attuarelacostituzione.it/crowdfunding-processo-xylellaulivi/.
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Avv. Emanuele Petracca Vice Presidente – Attuare la Costituzione