COMUNICATO STAMPA
STOP AGLI ABBATTIMENTI DI ULIVI. PRONUNCIA STORICA AL TAR DI BARI
Bari, 28 nov. – Con la “sospensione immediata di azioni suscettibili di arrecare danni irreversibili alla collettività” il giudice del Tar di Bari mette un punto importante all’ecocidio in corso da troppo tempo nella Regione Puglia.
L’ordinanza emessa oggi accoglie la richiesta cautelare di sospensiva del ricorso contro la delibera regionale n. 1073 del 25 agosto 2025 presentato da Gruppo di Intervento Giuridico – ODV, rappresentato e difeso dal prof. avv. Filippo Colapinto e dall’avv. Giacomo Sgobba.
Il ricorso, sollecitato dal Comitato Ulivivo, dal Comitato degli Olivicoltori e dei Cittadini della Conca Barese, dall’attivista ambientalista Loredana Fasano e dai tecnici che hanno lavorato in connubio con gli avvocati Colapinto e Sgobba, si oppone all’autorizzazione all’abbattimento indiscriminato degli ulivi “non monumentali” da parte dei proprietari che, in virtù delle determina regionale, avrebbero potuto attuare – per mere esigenze economiche – un cambio colturale per miglioramento fondiario o per ragioni di pubblica utilità.
Il provvedimento regionale impugnato, nell’ampliare la nozione di “miglioramento fondiario“, si pone in deroga alla legge nazionale del 1951 a protezione degli ulivi, così come riportato nell’ordinanza, ampliando illegittimamente l’ambito delle autorizzazioni di abbattimento su tutto il territorio pugliese, ammettendo anche la sostituzione con altre colture, costruzione di serre, distese di pannelli fotovoltaici ed eolici, come già sta accadendo da mesi.
Una vera e propria strage, un ecocidio, che oggi viene fermata da questa storica ordinanza che definisce “nemmeno quantificabili in via preventiva” i danni arrecabili da un simile provvedimento regionale.
L’udienza di merito è stata fissata per il prossimo 22 aprile 2026. Gli avvocati e i tecnici sono già all’opera per definire positivamente anche nel merito la vicenda. Intanto, uno spiraglio di luce si apre su questa tragica vicenda che ormai va avanti da oltre un decennio e che pone un freno allo scempio attuato dalla Regione Puglia in un tema ambientale così delicato e fondamentale per il nostro paesaggio. Si è certi che tale pronuncia, seppur cautelare, potrà avere un effetto positivo anche sull’annosa vicenda della Xylella Fastidiosa e sulla “scellerata” scelta della Regione di affrontare il batterio con abbattimenti indiscriminati e ingiustificabili, attenzionati anche dalla Polizia Giudiziaria in sede penale
