Azione popolare a difesa degli ulivi secolari del Salento

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Riportiamo il comunicato stampa dell’Associazione Attuare la Costituzione in merito a un’azione popolare a difesa degli ulivi secolari del Salento.

I CITTADINI PUGLIESI della provincia di BRINDISI, hanno incardinato presso il competente Tribunale, una azione popolare a difesa degli ulivi secolari del Salento, la cui prima udienza si terrà il giorno 16 maggio 2022.

La geografia della Puglia rischia di essere stravolta dalle modalità di gestione della cosiddetta “emergenza Xylella” e, in particolare, daUe misure adottate per la lotta alla Xf che trattano gli alberi come oggetti e il territorio alla stregua di un “contenitore” dal quale “rimuovere” gli elementi indesiderati, senza considerare le relazioni delle piante con il resto dell’ecosistema e della società.

Attestata la mancanza di correlazione fra disseccamento e Xf, posto che la principale causa del disseccamento è da rintracciare nello stato di salute della pianta e, dunque, del suolo, considerato l’utilizzo di pesticidi utilizzati in campi sperimentali e di erbicidi impiegati in quantità esorbitanti rispetto ai trend attesi (come attestano i dati ISTAT sulla distribuzione dei prodotti .filllSawJati), il Prof. Paolo Maddalena e i giuristi dell’Associazione “Attuare la Costituzione” hanno congegnato un’azione che punti a favorire il ripristino del danno ambientale causato al territorio pugliese.

Questa azione si basa sulla previsione del codice dell’ambiente (d. lgs. n. 152/2006)

che, mediante gli articoli 309-311 e s., offre un mezzo risolutivo attraverso il quale è possibile richiedere (in caso di mancata attivazione in via locale) allo Stato, per mezzo del Ministero dell’Ambiente, attesa la gravità della situazione, il ristabilimento di ciò che è stato provocato fino ad adesso mediante il rimedio giuridico dell’esecuzione in forma specifica. Questo istituto permette attraverso un ordine del Giudice di intimare e costringere il referente previsto dal Codice dell’Ambiente, cioè il Ministero, a dover compiere tutti quegli atti o piuttosto, a riprodurre gli effetti del ripristino della situazione antecedente al danno; in particolare, cioè a tener conto di tutti quegli adempimenti necessari affinché

si vada verso la direzione che conduce al ripristino della funzionalità del suolo e al controllo del disseccamento aumentando, al contempo, la resilienza delle piante e dell’ambiente circostante.

Allo scopo l’azione è stata corroborata da una perizia collegiale interdisciplinare a firma del Prof. Marco Nuti, del Prof. Giusto Giovannetti, del Dott. Marco Scortichini, del Dott. Giovanni Pergolese, del Dott. Michele Saracino edel Dott. Giorgio Doveri.

 

Avv. Emanuele Petracca Vice Presidente – Attuare la Costituzione

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